FAQ

Le risposte alle tue domande più frequenti

In cosa consiste il DOT di uno pneumatico?

Il sistema DOT sta a indicare la data di fabbricazione dello pneumatico. Con il nuovo sistema di marcatura introdotto nel 2004, il DOT è composto da quattro cifre: le prime due relative alle settimane, le restanti due all’anno di fabbricazione (Es: DOT 0324 sta a indicare uno pneumatico prodotto durante la terza settimana del 2024).

Come distinguere uno pneumatico estivo da uno invernale?

La differenza la si nota innanzitutto dal disegno; il tipico pneumatico invernale presenta delle scanalature a forma di V utili a far fluire verso l’esterno l’acqua ed evitare il classico effetto aquaplaning. Il modello estivo presenta invece un disegno con canali longitudinali utili a migliorare l’aderenza soprattutto su un asfalto reso bollente dalle alte temperature.

Scegliere pneumatici 4 stagioni può essere un giusto compromesso?

Si perché permettono di circolare tutto l’anno senza dover effettuare il cambio gomme. Tuttavia non possono garantire le stesse prestazioni delle gomme stagionali ma sono studiate per performare contemporaneamente nel periodo estivo e invernale. Questo grazie a un battistrada più scavato rispetto alla versione estiva al fine di fornire una maggiore aderenza per ogni condizione dell’asfalto. Sono riconoscibili dalla sigla M+S apportata sullo pneumatico, dove M sta per ‘mud’ (fango) e S per ‘snow’ (neve).

Il cambio gomme estivo è obbligatorio?

La regola generale sostiene che le gomme invernali possono essere utilizzata dal 15 novembre al 15 aprile con un mese di deroga prima e dopo. In sintesi, le gomme estive vanno installate entro il 15 maggio. Da quest’obbligo sono esenti colori che abbiano montato pneumatici 4 stagioni (M+S) con l’indice di velocità corretto apportato sul libretto a differenza di quanto previsto durante la stagione invernale. Nei mesi più freddi infatti, la legge consente di montare pneumatici 4 stagioni con indice di velocità inferiore (più economiche).

Quanti km si possono effettuare con un treno di gomme?

Non esiste un numero predefinito, l’usura dello pneumatico dipende da una serie di fattori, dalle condizioni dell’asfalto, alla tipologia di guida, alle condizioni atmosferiche.
Un primo check andrebbe effettuato dopo 60.000km circa per constatare l’usura del battistrada che deve essere contenuto nel limite legale di 1,6mm. Seppur non esista una normativa ad hoc, il consiglio è quello di sostituire gli pneumatici non oltre i dieci anni dalla marcatura DOT.

A cosa corrisponde la lettera C accanto alla misura dello pneumatico?

La lettera C accanto alla misura è indicata su tutti quegli pneumatici destinati al trasporto leggero (come ad esempio furgoni).

Quale tipologia di battistrada è preferibile adottare?

Non esiste un battistrada universale, ognuno ha delle caratteristiche proprie. Questi possono essere simmetrici, asimmetrici o direzionali. Il battistrada simmetrico è il più comune sul mercato poiché adottato prevalentemente su auto utilitarie. Questo presenta due metà identiche con stesso disegno e stessa scolpitura e possono essere montati indifferentemente su tutte e 4 le ruote
Un battistrada asimmetrico prevede due metà differenti che cambiano a seconda del lato al quale la gomma è destinata. Queste caratteristiche lo rendono performante su qualsiasi condizione dell’asfalto; destinato a vettura di media-alta cilindrata.
Il battistrada direzionale è riconoscibile dalla forma a V, lo ritroviamo su pneumatici invernali poiché offre un’ottima trazione sulla neve.

Sulle auto elettriche posso montare gli pneumatici tradizionali?

Bisogna seguire le specifiche indicazioni della casa costruttrice del veicolo, molti modelli necessitano infatti di pneumatici specifici per l’elettrico.